May
31
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Sat, 31 May 2008 13:24:28 GMT
Il fuoco in ottica è il punto in cui viene concentrata la luce incidente, con direzione parallela all'asse ottico, su una lente od uno specchio. Con la parola focalizzare si intende concentrare la luce (e quindi ogni singola frequenza, in questo caso colore) nello stesso punto.
Partendo dalla legge di Snell, si può ricavare il valore della distanza focale valido per fasci di raggi luminosi parassiali e lenti sferiche sottili:
1/f =(n/n' - 1) (1/R1 + 1/R2)
dove:
n è l'indice di rifrazione del materiale con cui è costituita la lente,
n' è l'indice di rifrazione dell'ambiente in cui la lente è immersa,
R1 e R2 sono i raggi della lente definiti positivi per lenti convesse.
Questa legge vale nell'approssimazione di lente sottile, cioè quando lo spessore della lente è trascurabile rispetto al suo diametro (o, equivalentemente, quando il raggio di curvatura della lente è molto grande) e nella condizione di considerare raggi parassiali. In caso contrario la luce non si concentra esattamente tutta in un solo punto, ma mostra una certa dispersione chiamata ripettivamente aberrazione cromatica e aberrazione sferica.
La messa a fuoco di un'immagine:
L'occhio e diversi strumenti (macchine fotografiche, cannocchiali, binocoli, telescopi) utilizzano una o più lenti o specchi per concentrare la luce, in modo da ottenere un'immagine più chiara. Perché l'immagine sia nitida, però, occorre che l'occhio o la lastra fotografica si trovino nel punto esatto in cui i raggi luminosi concentrati dalla lente convergono. Si dice in tal caso che l'immagine è a fuoco; in caso contrario si dice fuori fuoco o sfuocata.
Nell'occhio
In base alla legge fisica esposta sopra, il punto esatto in cui i raggi luminosi convergono dipende dalla distanza della sorgente. L'occhio è in grado di mettere a fuoco sulla retina un'immagine proveniente da qualunque distanza (fatta eccezione per le distanze inferiori a circa 10 cm) modificando lo spessore e la curvatura del cristallino.
Nella fotografia
Nelle macchine fotografiche, la messa a fuoco viene operata allontanando o avvicinando opportunamente l'obiettivo alla pellicola. La regolazione può essere manuale o automatica, nel secondo caso viene messo a fuoco l'oggetto al centro dell'immagine.
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